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Radicchio: fiore d'inverno.

Colori intensi, sapori eleganti e buona versatilità in cucina, così si presenta il radicchio nelle sue tre differenti varietà: Rossa Tardiva di Treviso, probabilmente la più ricercata, con foglie sottili di colore rosso vinoso intenso e costole completamente bianche; la Precoce, più compatta e rosso brillante; la Variegata di Castelfranco simile ad una gran rosa, con larghe foglie bianco-crema screziate da svariate tonalità dal viola chiaro al rosso vivo.
Tutte le tre tipologie hanno marchio IGP e il loro ciclo di produzione giunge al termine in un periodo molto inconsueto per un ortaggio, vale a dire tra dicembre e gennaio.
La coltivazione, che è particolarmente laboriosa, è tuttora saldamente ancorata alla tradizione e legata ad una zona circoscritta della provincia trevigiana. La semina è effettuata in estate, quando l'afa in questa campagna è opprimente e il terreno nei campi, naturalmente idratato e fertile, soffice e fresco. Alcuni mesi più tardi, segue la raccolta, effettuata dopo le prime brinate d'inizio inverno, cui segue la messa a dimora e la conservazione dei cespi in solchi aperti sul terreno al riparo dalle intemperie stagionali. Infine, il radicchio prima di essere commercializzato, viene immerso nell'acqua pura delle risorgive, dove germoglia nuovamente formando spontaneamente al proprio interno nuove foglie, che in assenza di luce risultano prive d'ogni traccia di pigmentazione verde e assumono il tipico colore rosso intenso e le caratteristiche proprietà organolettiche che conosciamo. A questo punto dopo un'accurata pulitura, il radicchio sarà disponibile al consumo.

Ancor meglio, per apprendere la tecnica ma anche la suggestione di questo semplice e affascinante prodotto della terra e rendersi conto del sapiente e paziente lavoro che viene profuso, vale la pena andare a visitare uno dei tanti produttori aderenti al Consorzio di produzione, disseminati sulla Strada del Radicchio, recentemente istituita.
E' un percorso particolarmente interessante, che si snoda lungo la bassa pianura trevigiana a sud ovest del capoluogo della Marca e nelle confinanti province di Padova e Venezia, comprendendo in tutto 55 Comuni.
Prende vita da Castelfranco Veneto, incantevole città dalle antiche mura, prosegue verso la maestosa Villa Corner, tocca Istrana dove sorge la splendida Villa Lattes, giunge all'Oasi Naturalistica di Cervara nel Parco del fiume Sile, arriva alla bella Treviso, incrocia con il Terraglio, la strada maestra che porta a Venezia, e infine, per ritornare al punto di partenza, risale per Noale, cittadina medievale dal glorioso passato: spunti ambientali, paesaggistici, storici e artistici, ville patrizie, rustiche trattorie e buoni ristoranti accompagnano con discrezione il visitatore in tutto questo girovagare.

Di buon contenuto vitaminico, naturalmente depurativa, croccante e delicatamente amarognola, i puristi gradiscono questa prelibata cicoria cruda in insalata, ideale contorno a molte pietanze semmai accompagnata da un uovo sodo; altri, acceso il fuoco, la fanno abbrustolire insieme a fette di polenta bianca, per servirla con costolette alla brace; forse però il radicchio dà il meglio di sé cucinato in risotto: a voi provare queste ricette, senza trascurare di accompagnarle con un bicchiere di quei vini prodotti nelle vigne, che simmetricamente fanno da cornice ai campi dove con amore viene coltivato.